CULTURA E GRAFICA

RUBRICA DI ANNA E TERESA CERONE

VA' DOVE TI PORTA

IL CUORE

Una storia comune, forse, a tante donne che non hanno mai avuto il coraggio di affrontare i fantasmi del proprio cuore, ma che improvvisamente, raccolgono gli ultimi brandelli del vecchio coraggio e aprono completamente la loro anima, affrancandola dal peso di antichi segreti e ossidati dolori!
Una storia che racchiude tutti i sentimenti dell'universo femminile: amore, dolore, passione, rimorso, tenerezza...

CONTRIBUTI GRAFICI DELLE RAGAZZE DI WORDS

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Frasi raccolte da tutte le ragazze di words

 

Se da qualche parte sarò, se avrò modo di vederti, sarò soltanto triste come sono triste ogni volta che vedo una vita buttata via, una vita in cui il cammino dell'amore, non è riuscito a compiersi. Abbi cura di te.
 


Ogni sera alle undici in punto, in qualsiasi luogo
ti trovi e in qualsiasi situazione, uscirò all'aperto
e nel cielo cercherò Sirio.
Tu farai altrettanto e così i nostri pensieri,
anche se saremo lontanissimi,
anche se non ci saremo visti da tempo e ignoreremo tutto l'uno dell'altra, si ritroveranno
lassù e staranno vicini...



Quando la strada alle tue spalle è più lunga di quella che hai davanti, vedi una cosa
che non avevi mai visto prima:
la via che hai percorso non era dritta
ma piena di bivi,
ad ogni passo c'era una freccia
che indicava una direzione diversa;
da lì si dipartiva un viottolo,
da là una stradina erbosa che si perdeva nei boschi. Qualcuna di queste deviazioni
l'hai imboccata senza accorgertene,
qualcun'altra non l'avevi neanche vista;
quelle che hai trascurato non sai
dove ti avrebbero condotto,
se in un posto migliore o peggiore;
non lo sai ma ugualmente provi rimpianto.
Potevi fare una cosa e non l'hai fatta,
sei tornato indietro invece di andare avanti.
Il gioco dell'oca, te lo ricordi?
La vita procede pressappoco allo stesso modo.
Lungo i bivi della tua strada incontri le altre vite, conoscerle o non conoscerle,
viverle o non viverle a fondo
o lasciarle perdere dipende soltanto
dalla scelta che fai in un attimo;
anche se non lo sai, tra proseguire dritto o deviare spesso si gioca la tua esistenza, quella di chi ti sta vicino.

M’immagino seduta su di una roccia ad ammirare lo spazio che mi circonda. Ogni attimo di vita, succedono miliardi di cose, il sole sorge, tramonta, le nubi si muovono, la pioggia cade, la gente nasce, ama, si commuove, invecchia, ride, piange, muore, soffre, il vento soffia, la terra respira … tutto questo in un attimo… in un battito d’ali, in uno schiocco delle dita, in un bacio, in uno sguardo, in una stretta di mano.

Siedo, sulla roccia, provando a cogliere le sfumature della vita. Il quadro lo ammiri quand’è già terminato … ma quanto sarebbe bello vederlo mentre il pittore lo stende sulla tela; così oltre che cogliere la vita con i suoi momenti da ricordare, provo a coglierne gli attimi che ne sono protagonisti. Come le formiche, gli attimi, costruiscono, incessantemente, quello che i nostri occhi, il nostro cervello e il nostro cuore interpretano e mutano in sensazioni, emozioni: stupore, meraviglia, disperazione, gioia, dolore, amore, dolcezza, tristezza …

Così, mi esercito all’impossibile: cogliere le sfumature della vita, quelle che precedono uno sguardo, quelle che precedono un bacio, una lacrima, un rossore, un palpito, un fiato di vento … quelle che alimentano ciò che ci circonda.

Ora richiudo gli occhi.

Il vento mi pizzica il viso, osservo la luce del tramonto, ne sento il calore sulla pelle… penso… osservo… immagino… sogno… sorrido… è una sfumatura…

Quando a te si apriranno tante strade
e non saprai quale scegliere,
non imboccarne una a caso,
ma siediti e aspetta.
Respira con la profondità fiduciosa
con cui hai respirato
il giorno in cui sei venuto al mondo,
non farti distrarre da nulla,
aspetta e aspetta ancora,
resta in silenzio
ed ascolta il tuo cuore.
E quando ti parla,
alzati
e vai dove lui ti porta.

 

BREVE RIASSUNTO
a cura di Aster

Figlia di genitori rigidi, Olga nasce a Trieste, in una famiglia borghese di origini ebraiche e cresce in semisolitudine senza sentirsi amata. Al momento di terminare gli studi al liceo, i genitori le negano la possibilità di frequentare l'università.

Olga, spirito inquieto e intelligente, trascorre la sua giovinezza a casa con i genitori senza riuscire a trovare un fidanzato, immersa in un'idea romantica dell'amore, ma senza neanche fare nulla per cercarlo.

Ormai quasi trentenne, accetta di sposarsi con Augusto, socio abruzzese del padre ma questi mostrerà poco interesse per Olga, preferendo invece dedicarsi alla sua passione per gli insetti. Il matrimonio di convenienza porta Olga ad un chiaro scetticismo nei confronti delle decisioni puramente razionali.

La donna, trasferitasi a L'Aquila, diventa sempre più inquieta e depressa mentre il mondo è sconvolto dalla seconda guerra mondiale: alla fine della guerra apprende della distruzione della sua casa paterna e con il marito ritorna frettolosamente a Trieste dove acquistano una villetta alla periferia della città per accogliere i suoi genitori, ormai vecchi. La coppia si trasferisce definitivamente nel capoluogo giuliano.

Prendendo come pretesto il mancato arrivo di un figlio (impossibile dato che fra Olga e Augusto non vi sono praticamente rapporti sessuali) Olga si reca per due settimane alle terme di Porretta, qui conosce un dottore di idee comuniste, Ernesto con il quale inizia ad intrattenere una relazione segreta. Olga, inizia a sentire il sentimento amoroso che aveva cercato per tutta la vita.

Ritornata a Trieste, la donna scopre di essere incinta di Ernesto ma decide comunque di tenere la bambina che chiama Ilaria. Intanto prosegue la relazione segreta con Ernesto, con incontri clandestini ma una notte il medico si schianta contro un albero con la sua automobile e muore.

Olga scopre la morte dell'amante dopo qualche mese e cade in una profonda depressione, tanto da iniziare a trascurare la figlia Ilaria che accusa il colpo e inizia a nutrire un profondo rancore verso la madre.

Con l'aiuto di un gesuita tedesco, Olga inizia lentamente a riprendersi e avvia un percorso spirituale, ma deve scontrarsi con la sempre più crescente ostilità della figlia Ilaria. Quest'ultima con il preciso intento di allontanarsi dalla famiglia, s'iscrive alla facoltà di filosofia dell'università di Padova dove inizia a frequentare assiduamente gli ambienti del Sessantotto nonché i collettivi femminili imbevendosi delle nuove idee politiche con un preoccupante fanatismo.

In questo periodo muore Augusto, malato da diversi anni. In punto di morte, Augusto confida ad Olga di aver sempre saputo che Ilaria non era sua figlia, gettando la donna in un profondo sconforto. Dopo la morte del marito, Olga tenta di recuperare il suo rapporto con Ilaria, ma quest'ultima è sempre più ostile nei suoi confronti tanto che giunge ad allontanarla forzatamente dalla sua casa di Padova.

Ilaria lascia gli studi di filosofia che peraltro aveva seguito malamente e si unisce alla comunità di un santone che rende ancora più instabile la già fragile psiche della ragazza. Ilaria rimane incinta e alla madre racconta che il padre è uno studente turco (in realtà è un suo ex professore di filosofia).
Ilaria e la piccola bambina vivono in una specie di comune guidata dal santone.

Ilaria è sempre più fragile, ha sperperato tutti i suoi soldi, fa uso di droghe e psicofarmaci. Sommersa dai debiti, Ilaria si rivolge alla madre Olga chiedendole un grosso prestito ma la madre per la prima volta in vita sua dice di no alla figlia: quest'ultima esplode in un pianto isterico, nasce una lite violenta e Olga, fuori di sè si lascia sfuggire il segreto sulla vera paternità di Ilaria: allorché quest'ultima fugge via disperata, schiantandosi contro una quercia poco dopo e morendo qualche giorno dopo all'ospedale.

La piccola figlia di Ilaria, rimasta orfana, viene affidata alla nonna Olga. Olga, anche se anziana, cresce la nipote sviluppando con lei un rapporto affettuoso, favorita anche da una certa affinità di carattere.
Durante l'adolescenza però la nipote, travagliata da una dura inquietudine, si scontra sempre più violentemente con la nonna, giungendo spesso a provocazioni arroganti e volgari.
Superata la maturità, la nipote, indecisa sul suo futuro, sceglie di partire per l'America. Olga è colpita da un ictus e ormai, comprendendo di essere alla fine della sua vita, scrive una lunga lettera-diario alla nipote con lo scopo di svelarle tutti i segreti della sua vita ed esortandola sempre ad andare dove la porta il cuore.
 


 

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BIOGRAFIA DI SUSANNA TAMARO, L'AUTRICE


Susanna Tamaro nasce in una famiglia della buona borghesia triestina.

Ha due fratelli più grandi, Stefano e Lorenzo, mentre è imparentata alla lontana con lo scrittore Italo Svevo per parte della madre Anna.

Quando la piccola Susanna ha appena quattro anni, il padre si separa dalla moglie e abbandona la famiglia.
Nel 1976, prende il diploma magistrale e poco dopo vince una borsa di studio per frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, città nella quale si trasferisce.

Degli anni frequentati al Centro, ricorda soprattutto il grande caos e l'esasperazione ideologica di allievi e insegnanti, essendo quelli gli anni del terrorismo che insaguinava l'Italia e del rapimento di Aldo Moro. Diplomatasi in regia con il cortometraggio d'animazione "L'origine del giorno e della notte", tratto da un mito incas.
Nell'estate del 1977 è aiuto-regista di Salvatore Samperi che a Trieste sta girando Ernesto, tratto dall'omonimo libro di Umberto Saba.

Nel 1978 colpita da un frase che legge su un muro di Ponte Sisto, a Roma acquista un piccolo quaderno e inizia a scrivere i primi racconti. Nel 1981 completa invece il primo romanzo "Illmitz", tuttora inedito, che malgrado l'apprezzamento di Claudio Magris viene rifiutato dalle case editrici. Realizza altri libri ma vengono continuamente rifiutati tranne luisito, che viene distribuito dalla casa editrice "burextra rizzoli".

Nel 1994, dopo tre anni di silenzio, pubblica il suo più grande successo Va' dove ti porta il cuore, accolto con freddezza dalla critica letteraria, ma segnato da un trionfale successo in tutto il mondo con oltre 14 milioni di copie vendute.
 


 

 

Questa pagina è gestita da angela campanella
 

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