IL CARNEVALE

LA MASCHERA DI BERGAMO

Alcuni fanno risalire la radice etimologica del Carnevale al carrus navalis, carri a forma di nave usati a Roma nelle processioni di purificazione. Altri al carnem levare, togliere la carne, che indica l’inizio della Quaresima, periodo in cui ai cattolici era vietato mangiare carne. La tradizione medioevale prevedeva, infatti, un banchetto di "addio alla carne" la sera precedente il mercoledì delle Ceneri, saziandosi fino alla nausea prima dei digiuni quaresimali.

Il Carnevale è una festa le cui origini sono antichissime. Ai nostri giorni è l'allegra festa che si celebra, nella tradizione cattolica, prima dell'inizio della Quaresima.

 

Brighella: Maschera di BERGAMO ALTA

        carnevale brighella                               

Attaccabrighe, imbroglione, chiacchierone. Insolente con i sottoposti e insopportabilmente ossequioso con i padroni. Questo è il cuoco, il cameriere, il capo servitù Brighella da Bergamo.

E' l'antagonista di Arlecchino e primo Zanni della Commedia dal carattere scaltro e astuto.
L'abito che Brighella si vanta di indossare è la "livrea", simbolo dell'appartenenza al padrone: calzoni larghi e giacca bianchi listati di verde, un mantello bianco, anch’esso con due strisce verdi, un berretto a sbuffo e la mezza maschera sul viso. E' con questa uniforme che esercita il suo potere sui servitori semplici.

 

Descrizione del personaggio

Chi è Brighella?

Questa maschera è nata nella Bergamo alta e si distingue dal servo sciocco e cialtrone della Bergamo bassa. La sua parlata è in dialetto bergamasco ma con singolari accentazioni che rendono spiritoso il suo modo di parlare.
Maschera della commedia dell’arte, ha origini molto antiche. Fanfarone, bugiardo, ladro, di ingegno sottile sotto le battute triviali, duttile nell’adattarsi alle situazioni e non alieno all’uso di parole che talvolta tradiscono qualche buona lettura; quando occorre sa anche ballare.. L'origine più probabile viene dalla parola "briga", che sa essere un bravo servo quando il padrone promette di ricompensarlo bene.,cioè intrigo, che è la caratteristica principale di questa maschera, sa dirigere gli imbrogli che vengono compiuti in scena. Dei due Zanni, Brighella è sempre il servo furbo, che muove gli intrighi, è il servo che inganna, ora insolente, ora finalmente cerimonioso. La nascita del personaggio, viene dalla Bergamo alta, da quella parte della città che tradizionalmente ospitava gli abitanti più intraprendenti. Dice spesso Brighella descrivendosi, parlando un miscuglio di bergamasco e veneziano: "mi son omo insigne ne le furberie e le più bele le ho inventate mi, e le ho illustrade". Il suo costume è rimasto quello degli antichi Zanni: camicia bianca e pantaloni bianchi. Solo in seguito, ha adottato quelle strisce verdi lungo la casacca e i pantaloni. La maschera è modellata con l'espressione cinica, il naso adunco, le labbra grossolane e i baffetti ricurvi alle estremità, aggiungono alla sua fisionomia qualche cosa di odiosamente fanfarone.

Brighella è il compare di Arlecchino.

Entrambi sono nati a Bergamo. Brighella non fa solo il servo come Arlecchino, ma un'infinità di altri mestieri, più o meno leciti ed onesti. Così si ritrova sempre in mezzo a svariati intrighi. Elementi caratteristici del personaggio sono la prontezza e l'agilità della sua mente, per escogitare inganni e preparare trappole in cui far cadere il prossimo, tutto questo solo per il gusto stesso di imbrogliare gli altri. È intrigante, molto furbo e senza scrupoli. Brighella inoltre è un tipo bugiardo, racconta frottole con sicurezza e convinzione che è quasi impossibile distinguerle dalla verità. Inoltre è molto abile nel cantare, suonare e ballare. Viene raffigurato La giacca e i pantaloni sono decorati di galloni verdi; ha le scarpe nere con i pon pon verdi. Il mantello è bianco con due strisce verdi, la maschera e il cappello sono neri.

 

IN DIALETTO BERGAMASCO 

la Città Bassa = Sità Basa      in bergamasco

 

 la Città Alta = Sità Ólta        in bergamasco

CITTA’ ALTA DOMINA LA CITTA’ BASSA –

 

I DOLCI DI CARNEVALE A BERGAMO SONO:  LE CHIACCHIERE E LE CASTAGNOLE.

Ricetta per cucinare le Castagnole, un tipico dolce di Carnevale.


Dosi per 4/6 persone

Ingredienti
400 g di farina
4 uova
100 g di burro
50 g di zucchero
buccia di un limone grattugiata
150 g di olio
sale
100 g di zucchero al velo
cannella in polvere
un bicchierino di rum

Preparazione  
Ponete la farina in una grande terrina e nel mezzo adagiatevi le uova, il burro fuso, il rum, lo zucchero, la buccia del limone, un pizzico di sale. Impastate il tutto di modo che la pasta risulti morbida ed omogenea. Tagliatela quindi a pezzetti come noci e arrotolateli. In una padella fate scaldare l'olio, senza farlo bollire ed immergetevi le palline poco per volta finché si gonfieranno e diventando dorate. Scolatele adagiandole su un foglio di carta assorbente e servitele coperte di cannella e zucchero al velo.

 

                                                         

LE CHIACCHIERE

Ingredienti per 4 persone:
Farina gr.400;
zucchero gr.80;
1 uovo intero;
2 tuorli;
burro gr.50;
2-3 cucchiai di acquavite o di liquore d'anice;
arancia grattugiata;
un pizzico di sale;
zucchero a velo;

Preparazione:
disponete la farina a fontana su un tavolo,ed al centro ponetevi lo zucchero, le uova, il sale,il burro sciolto e l'acquavite o l'anice.
Lavorate bene la pasta, formate una sfera, copritela e lasciatela riposare per trenta minuti.
Formate una sfoglia sottile con il matterello, poi con un coltello o con l'apposita rotella ricavatene delle strisce sottili praticate in ognuna qualche incisione per infilarvi la pasta ed ottenere svariate forme, oppure annodatele.
fate friggere le chiacchiere nell'olio in piccole quantità fatele scolare bene, passatele nello zucchero a velo

 

 Bergamo in maschera: Carnevale 2008

Torna il “Carnevale d’autore” a Bergamo. Dopo “Il trionfo di Cibele” che lo scorso anno aveva riscosso grande successo di pubblico, l’edizione 2008 del Carnevale Bergamo piazza delle meraviglie, organizzata dal Comune di Bergamo e dal teatro Donizetti, porta la firma del grande artista Antonio Catalano. La sua arte, le sue opere e le sue incredibili creazioni caratterizzeranno l’intera manifestazione che si snoderà tra le vie del centro storico di Città Alta e di Bergamo Bassa.
Venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 febbraio i momenti clou: Bergamo Alta diventerà una vera piazza delle meraviglie che ospiterà lo spettacolo de la “Giostra del tempo” - ovvero una giostra un po’ magica dipinta e ambientata da Antonio Catalano su cui i visitatori potranno salire e osservare i libri artigianali creati dall’artista, almanacchi, detti, proverbi – la Zooeologia, grandi stendardi appesi lungo la via principale del centro storico, con immagini di animali accompagnate da versi poetici di Antonio Catalano, e poi i famosi “Padiglioni delle meraviglie” ovvero un percorso/spettacolo per un pubblico di tutte le età. Si tratta di tensostrutture che ricreano le atmosfere magiche dei parchi di divertimento dell’Ottocento e ospitano altrettanti “universi” creati da Antonio Catalano. A fare da cornice alle opere e alle installazioni di Catalano, anche laboratori per i più piccoli, parate, una mostra d’arte (“Stultifera Navis, la nave dei folli”: una coloratissima festa realizzata da artisti da tutto il mondo) e animazioni teatrali fino al “Grande corteo del carnevale” che domenica 3 febbraio, dalle 15.30, animerà le vie di Bergamo Alta: un carro trasporterà il re e la regina del Carnevale per le strade del centro storico e, accompagnati da Arlecchino e da una banda musicale, condurranno il pubblico in una dimensione fantastica.
Per info: www.teatrodonizetti.it;
www.comune.bg.it

a cura di Cristina, con fonti del web

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