La maschera è il simbolo del carnevale, la sua stessa essenza.
In una Venezia, la cui vita sociale era pesantemente e rigidamente condizionata
dall’appartenenza a ceti e classi,la maschera,
dava la possibilità di nascondere la propia identità,
di confondersi,di mescolarsi.
 

Questo fatto, fece si che a Venezia si sviluppasse una vera e propia professione:
quella del fabbricatore di maschere “il mascarero” di cui si hanno notizie sin dal 1436.
La tecnica tradizionale per la produzione delle maschere veneziane era, ed è tuttora, molto semplice
perché utilizza materiali poveri quali la creta, per la creazione del modello, e la cartapesta.
E poi colla di farina, garza e colori per dipingerla.

La maschera che più rappresenta la città è “la Bauta”
che i veneziani usavano come costume egualitario.
Così si stemperavano le tensioni sociali e si manteneva il consenso del popolo.
La Bauta, aveva delle caratteristiche che permetteva loro di bere e mangiare,
senza mai doversi togliere la maschera.
Al tempo del Carnevale di Venezia, nella pubblica piazza,
la popolazione assisteva alle feste ufficiali,
soprattutto a quelle del Giovedì Grasso, e cioè le Forze d’Ercole
e il Volo del Turco (un acrobata che su una fune scendeva dal campanile di S. Marco),
Col tempo questa esibizione venne sostituita dal "Volo della Colombina",
una grande riproduzione in legno della colomba da cui, scendendo,
si fanno spargere fiori e coriandoli sopra la folla.
 

Ora invece, viene eseguito da una ragazza vestita da angelo
che apre i festeggiamenti ufficiali del Carnevale.

C’ erano inoltre i fuochi artificiali e gli spettacoli improvvisati
di saltimbanchi, funamboli, burattinai, artisti di strada,
tutte attività comunque regolamentate dallo Stato.

Piazza S.Marco è sempre stata ed è tuttora il cuore del carnevale di Venezia. 
Accanto a queste feste pubbliche, si svolgevano anche moltissime feste private,
nelle case e nei palazzi patrizi, dove si organizzavano balli sfarzosi......
ed ora, dunque, si dia inizio alle danze…….. 

grafica @andromeda
immagini trovate in rete
testi reperiti in rete e rielaborati
musica:Rondò Veneziano